Fürstenberg.

Cultura e tradizione

Oltre ai paesaggi mozzafiato, alle bellissime città e una cucina deliziosa, la Foresta Nera ha anche tantissima cultura e tradizioni da offire. 

Il più grande evento della regione è il Carnevale svevo-alemanno. 

Nei giorni prima dell’inizio della Quaresima i “matti” girano in ogni città e in ogni paese. Dapperttutto ci sono lunghe sfilate con Narros e Hansele, maschere del canevale tedesco, streghe, diavoli e tante altri personaggi con “Häser” e “Schemen” (costumi e maschere) realizzate a mano e sfoggiate con orgoglio.  Ogni posto ha le proprie maschere e le proprie tradizioni, tramandate da secoli di generazione in generazione.

Le origini di questa festa colorata risalgono al calendario cristiano. Nel primo Medioevo la festività serviva a spassarsela prima tempi duri della Quaresima e a consumare i cibi deperibili. Quindi anche oggi nel Carnevale ci sono piatti tradizionali grassi fatti con molte uova come ad esempio le frittelle di carnevale. Inoltre, l’Hästräger, una delle maschere tipiche, distribuisce durante le sfilate ogni tipo di dolci al pubblico. Ovviamente in questi giorni non ci si dimentica di bere!

Un altro importante patrimonio culturale della Foresta Nera sono i famosi orologi a cucù. Circa 300 anni fa nella Foresta Nera è stato realizzato il primo di questi orologi ornati con il famoso verso del cuculo. E ancora oggi gli orologiai realizzano a mano il famoso orologio. La nascita dell’orologio a cucù e dell’industria degli orologi nella Foresta Nera può essere vista da vicino percorrendo i 320 km della Strada degli orologi con numerosi musei e fabbriche. La strada passa anche da Triberg, città con l’orologio a cucù più grande del mondo,  accessibile all’interno con un meccanismo d’orologeria grande 4,50 x 4,5m e sei tonnellate di peso. Come in ogni orologio a cucù anche qui allo scattare di ogni ora si può vedere il cuculo con i suoi 4,50 di lunghezza e 150kg di peso.

Non solo orologi a cucù: nella Foresta Nera ci sono molte altre produzioni che mantengono le tecniche di realizzazione originali, nonostante il progresso tecnologico, tramandandole di generazione in generazione.  Ad esempio ci sono vetrerie in cui vengono soffiati a bocca bicchieri, vasi e altre opere in vetro. Ogni prodotto è un’opera unica. 

Anche i costumi tradizioni, indossati ancora oggi in occasione delle festività, sono un’importante tradizione della Foresta Nera. Questi costumi variano da regione a regione. Il costume più noto è quello con il famosissimo Bollenhut, il capello con undici pompon, anche se viene indossato solo dalle comunità di Gutach, Reichenbach e Kirnbach. I pompon hanno diversi colori in base alla propria situazione matrimoniale: i pompon rossi vengono indossati dalle ragazze nubili, mentre le donne sposate hanno il cappello con i pompon neri. Oltre al Bollenhut, il costume tradizionale prevede una gonna a pieghe nera e una camicetta bianca.

Chi vuole saperne di più sulla cultura e sulle tradizioni della Foresta Nera, può esplorare i numerosi musei della regione, come ad esempio il museo all’aperto Vogtsbauernhof o il museo della Foresta Nera a Triberg.